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Palazzo Rafadali

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Partendo dal nostro Bed and Breakfast, a soli 230 metri è possibile visitare Palazzo Speciale Raffadali. Il Palazzo nasce a seguito dell’unione, avvenuta intorno al XVII secolo ad opera di Don Nicolò Giuseppe Montaperto, di due preesistenti palazzi: Valguarnera e Speciale. L’ala destra del Palazzo ospitava con molta probabilità la residenza del barone di Alcamo e Calatafimi Pietro Speciale, mentre l’ala sinistra ospitava la famiglia Valguarnera, quest’area del palazzo a differenza della precedente presenta tre finestre ogivali tipiche dell’architettura del Trecento. Palazzo Speciale, passa sotto la proprietà della famiglia Raffadali solo nel 1502, quando Eleonora, si unisce in matrimonio con Pietro Montaperto di Raffadali. A donare al Palazzo un aspetto tipico dello stile barocco furono i lavori voluti da Don Nicolò Giuseppe, il quale diviene proprietario del Palazzo a seguito della donazione fatta dalla madre Melchiorra De Spuches, sposatasi con un Montaperto nel 1615. La facciata esterna del Palazzo che da su Via Santa Chiara è caratterizzata da un ampio portone di ingresso, sormontato da uno stemma con le insegne di San Giacomo della Spada. Superato il portone di ingresso, ci si trova di fronte una grande scala risalente al 700, sulla cui sommità è conservata una statua di Domenico Gagini, raffigurante lo Speciale. Di grande rilievo all’interno del Palazzo è il “salotto rosso”, le cui decorazioni in stile neoclassico, furono realizzate da Francesco Padovani e Giuseppe Enea. Si dice inoltre che a fianco del Palazzo che si affaccia su Casa Professa, ci sia un piccolo giardino completamente segreto.  E’ possibile visitare Palazzo Raffadali, situato nelle immediate vicinanze del nostro b&b Ponticello, solo su prenotazione con visite di gruppo dalla durata di un’ora circa.